
Smettete di pagare troppo per i dispositivi di riscaldamento in plastica!
Se lavorate nel settore della stampa a iniezione per l’industria automobilistica, conoscete bene i problemi legati al controllo termico. Un piccolo errore può causare deformazioni nelle parti prodotte, o renderle insufficientemente resistenti. Per molto tempo, l’unica soluzione “sicura” era utilizzare quei costosi riscaldatori a infrarossi europei. Ma ultimamente molte aziende preferiscono optare per alternative domestiche, che costano meno e non rallentano i tempi di produzione.
Il trucco per fare il passaggio
Non basta semplicemente acquistare una lampada più economica. Se si sceglie una lampada qualsiasi, si rischiano problemi. È importante prestare attenzione alla potenza di uscita del calore e alla densità energetica emessa dalla lampada. Se si sostituisce un tubo a onde corte da 230V con uno domestico, dotato di filamento di forma diversa, si creeranno zone calde e zone fredde sul materiale plastico. È un disastro.
Noi ci concentriamo su una corrispondenza precisa tra potenza e dimensioni del dispositivo. Perché? Per mantenere costante il flusso di calore. In questo modo, basta collegare il dispositivo e mantenere invariato il tempo di produzione. Niente necessità di ricalibrazioni o tempi di inattività.
I compromessi (e come affrontarli)
Le marche europee rimangono lo standard di qualità per i tubi a quarzo. Le alternative domestiche hanno fatto grandi progressi, ma non sono perfette. Potreste trovare tubi più economici che raggiungono la temperatura desiderata, ma che si bruciano più velocemente, magari del 15%, se utilizzati 24/7. È necessario trovare un equilibrio: volete un prezzo più basso, oppure preferite cambiare meno spesso le lampade?
Per essere sicuri, consigliamo sempre di verificare la corrente assorbita durante le prime 100 ore di utilizzo. È l’unico modo per capire se il filamento viene sottoposto a stress eccessivo.
Vedere è credere
Gli ingegneri che lavorano in fabbrica non si interessano a brochure sofisticate. A loro importa ciò che succede realmente durante la produzione. Ecco perché non ci limitiamo a parlare di queste soluzioni: effettuiamo dei test pratici. Mettiamo a confronto i tubi domestici con quelli di alta qualità, utilizzando pirometri a infrarossi per verificare la temperatura superficiale del materiale plastico. Quando il team vede che la distribuzione del calore è identica, e che il tubo può essere utilizzato senza modificare i tempi di produzione, le preoccupazioni svaniscono.
Assicuratevi soltanto che il vostro sistema di raffreddamento sia in grado di gestire quella quantità di calore. Che il tubo provenga dall’Europa o da un produttore locale, la densità di calore rimane comunque la stessa.